Attestato di pilota remoto: la conversione scade il 30 giugno

Lorenza de Giorgi - Pilota Drone Racing FPV

Il 30 giugno, quindi tra una settimana, scadono gli Attestati di pilota Remoto, cioè quelli che potremmo aver conosciuto anche con il nome di “patentino per droni”. Si tratta di attestati che gli operatori professionali devono obbligatoriamente avere per registrare le loro attività di pilotaggio come attività di tipo professionale: in pratica gli attestati di pilota remoto sono indispensabili se ci si vuol distinguere dai piloti ricreativi, e quindi accedere a un quadro normativo differente.

Ma di preciso cosa va fatto entro il 30 giugno? Molto semplicemente occorre recarsi in una scuola abilitata e convertire il proprio attestato alle nuove regole del settore, ovvero all’edizione numero 2 del regolamento Enac. Questa conversione segue delle scadenze precise (30 giugno, per l’appunto) e ha anche dei costi da sostenere; costi che possono variare a seconda di come si è ottenuto l’attestato (ovvero se si è svolta anche la parte pratica oppure no).

E’ bene precisare che il 30 giugno 2017 rappresenta una data non prorogabile, per cui dal primo luglio gli attestati rimasti fermi alle vecchie regole non potranno più essere utilizzati per pilotare gli APR. Tuttavia i titolari dei vecchi attestati potranno effettuare la conversione in qualunque periodo dell’anno, perché il documento di fatto non ha una data di scadenza precisa. L’unico limite per chi non fa la conversione entro il 30 giugno è quello di non poter far volare i propri droni nei periodi di luglio e agosto.