Australia, Marshall vuole i droni per il pattugliamento delle acque

steven marshall
 

L’Australia del sud dovrebbe seguire l’identica direzione degli altri stati usando i droni per proteggere i nuotatori dagli squali e da pericoli estremi, è quanto afferma il leader liberale Steven Marshall.

Il signor Marshall ha presentato oggi la sua agenda politica pre-elettorale, che vedrebbe ognuno dei 21 team di salvataggio dello stato dotato a bordo di un drone con un costo complessivo che si aggira attorno ai 200.000 dollari.

L’Australia Occidentale ha introdotto una cosa simile l’anno scorso, dopo i tentativi del 2015 sulla costa orientale. Il sig. Marshall ha dichiarato che i team di salvataggio hanno chiesto l’accesso alla tecnologia dei droni per migliorare la loro attività di pattugliamento.

“Abbiamo una sorveglianza eccellente che viene attuata dagli elicotteri al momento ma essi non possono essere dappertutto e per tutto il tempo”, ha detto Marshall. “Non è una politica economica estremamente costosa, ma è l’uso intelligente di una tecnologia già esistente e futuristica”.

Il leader liberale ha affermato che la sorveglianza aerea nelle spiagge è stata sperimentata con successo nell’Australia Occidentale. steven marshallUn ricercatore marino in quello stato aveva precedentemente raccomandato il loro utilizzo di pattugliamento di spiagge lontane e quasi inaccessibili. Un modo talaltro economicamente vantaggioso.

Il sig. Marshall ha dichiarato che il progetto proposto prevede anche la formazione dei lifesavers nel pilotare l’imbarcazione senza equipaggio e ha dichiarato che sarebbe stato necessario ai singoli team determinare quando dovrebbero essere utilizzati. Ha affermato anche che attualmente l’Autorità per l’Aviazione Civile ed i governi locali hanno limitato l’uso dei droni lungo le coste dell’Australia del Sud. “Lavoreremo con CASA e qualsiasi autorità che sia richiesta”, ha detto.”Lo abbiamo visto in altre giurisdizioni, non c’è ragione per cui non si può fare qui.”