I cinghiali distruggono le colture: arrivano i droni ad indagare

anneleen rutten

In Europa è crescente la preoccupazione per i danni causati ai terreni agricoli da parte dei cinghiali. Anneleen Rutten, uno studente in dottorato dell’Università di Anversa, ha studiato un sistema che utilizza i droni per stimare in danni alle colture, attraverso fotografie aeree dei campi agricoli e un algoritmo che identifica le aree danneggiate. Il numero dei cinghiali è in costante aumento e, oltre a danneggiare le coltivazioni, sono causa di malattie ed incidenti stradali.

“Avere una visione chiare dei danni procurati dalla proliferazione dei cinghiali è molto importante perché la stima potrà quantificare i danni finanziari in questo settore” dice Anneleen Rutten. “Con questo metodo abbastanza semplice da applicare, collego il mio smartphone al telecomando del drone in modo tale da poter visualizzare le immagini della telecamera. Ciò che si vede è la rottura dei steli del mais provocata del rotolamento dei cinghiali.”

Le fotografie che vengono scattate su ogni campo sorvolato dal drone sono tantissime, con una sovrapposizione del 75-85% la quale consente di combinare in un’unica immagine tutte le singole fotografie, sempre considerando le diverse prospettive e mostrando l’intero campo. L’area del campo viene quindi classificata in parti danneggiate e non danneggiate utilizzando Object Based Image Analysis (OBIA). L’algoritmo raggiunge il 93% di precisione per i campi di mais e il 94% per i pascoli.

Tutti i danni subiti dal raccolto vanno sotto la supervisione di esperti. “Attraverso l’indagine aerea effettuata dai droni, il danno viene rilevato in modo preciso ed anche economicamente vantaggioso. Una visione da terra richiederebbe molto più tempo e denaro” conclude Rutten.