Come funziona Mapkite, drone specializzato nelle mappature 3D

drone Mapkite

Alcuni ricercatori dell’Epfl (scuola politecnica federale di Losanna) hanno sviluppato un nuovo sistema tecnologico per la cartografia 3D che consente in tempo reale e senza l’ausilio di una strumentazione satellitare, di combinare dal drone i dati aerei con quelli presi a terra da una macchina in movimento. Ma vediamo più nello specifico di cosa si tratta.

Al giorno d’oggi una buona mappatura 3D è costosa, noiosa e soprattutto richiede tempo e i ricercatori di Losanna lo sanno molto bene, per questo motivo hanno pensato di ideare un nuovo drone, capace di rilevare il tutto in tempi molto ridotti.

L’idea nel suo intero contesto comprende un veicolo terrestre con un speciale bersaglio ottico collocato sul tetto e d’altro canto invece, un drone che lo segue ad un’altezza prestabilita, rimanendo in linea ottica con il cartello di segnalazione. I ricercatori hanno costruito la speciale camera con lo scopo di bloccare in modo virtuale il drone e al contempo stesso a seguire il veicolo senza ricevere autonomamente alcun controllo o segnale GPS.

Qual è il vantaggio di questo, nuovo ed innovativo drone? E’ molto semplice: in passato il veicolo terrestre eseguiva fotografie per i rilievi da terra sino ad una determinata altezza, d’altro canto invece, il drone eseguiva foto per i rilievi aerei che entrambi poi venivano combinati con software speciali. Naturalmente per poter correlare i vari dati terrestri e aerei occorreva un bel po’ di tempo.

Oggi le cose, grazie all’innovativa tecnologia le cose sembrano essere cambiate: l’idea di MapKite consente di far si che il veicolo terrestre viaggi insieme al drone. E’ bene sottolineare che tale sistema si rende utile anche per le mappature 3D urbane.

Mapkite è stato testato a marzo, vicino a Barcellona apportando dei buoni risultati. Ora bisogna solamente capire bene se verrà messo sul mercato per essere commercializzato o resterà una semplice sperimentazione.