Droni bagnino in arrivo sulle spiagge italiane

droni bagnino

L’estate 2017 è senza ombra di dubbio quella che segna lo sdoganamento dei droni sulle spiagge. Ovviamente non parliamo né di apparecchi ricreativi né di modelli per uso professionale, visto e considerato che entrambi sono vietati fino a fine settembre: gli unici droni che vedremo volare qua e là sulle nostre spiagge saranno quelli in dotazione delle forze dell’ordine, che li useranno ovviamente per motivi di sicurezza, e quelli in dotazione dei litorali, utili per intervenire in operazioni di soccorso.

La Capitaneria di Porto di Roma, ad esempio, ha suggerito ai comuni della costa di avvalersi dei “droni bagnino” per assicurare ai bagnanti un tempestivo soccorso in mare. Questi droni, dal momento in cui richiamano alla figura del bagnino, sono dotati di una piccola telecamera e di un salvagente: in pratica hanno un equipaggio studiato nel minimo dettaglio affinché possano intervenire efficacemente laddove dovesse essercene bisogno.

Una volta accertata una situazione di pericolo, infatti, il drone bagnino non farà altro che raggiungere la persona in difficoltà e sganciarle il salvagente. In questo modo i soccorritori avranno più tempo a disposizione per raggiungere il bagnante in difficoltà, visto e considerato che il salvagente sarà già stato gettato in mare dal drone.

Il ruolo dei droni bagnino è quindi importante, se non proprio fondamentale, in molti casi di pericolo. La loro presenza però non è obbligatoria: la Capitaneria non può far altro che raccomandare i comuni a mettere in campo questo tipo di “forze aggiunte”, ma poi saranno i singoli comuni della costa a prendere la decisione finale. Ad ogni modo, dati i tempi, possiamo già prevedere che di anno in anno i droni bagnino aumenteranno considerevolmente in tutto il Paese fino a coprire una buona parte delle località costiere (se non proprio tutte!).