Droni eolici per la produzione di energia elettrica? E.ON ci crede

droni eolici

Droni eolici da utilizzare per la produzione di energia pulita. Perché no? E’ questo il tentativo che sta portando avanti l’azienda tedesca E.ON, la cui idea è molto chiara sin da ora: produrre energia attraverso il volo di questi apparecchi di ultima generazione. E.ON ha avviato già da diverso tempo una collaborazione strategica con Ampyx Power, azienda attiva sin dal 2009 nello sviluppo di Airborne Systems Wind Energy, una tecnologia che fa appunto uso di droni per la produzione di energia eolica.

L’idea che sta alla base del progetto è quella che mira a ridurre drasticamente i costi dell’eolico offshore, e farlo attraverso il volo di droni. Tali velivoli, infatti, hanno la capacità di rimanere in volo come se fossero aquiloni e di tenersi sospesi per aria mediante un andamento oscillatorio che sfrutta proprio le correnti ventose (il loro movimento è paragonabile a una danza che nel suo giro completo tende a formare una sorta di “otto”).

Oltre a questo, però, si ritiene che l’utilizzo di droni appositamente progettati per l’eolico possa persino produrre più energia rispetto a quanto si possa pensare, perché tali apparecchi sono in grado di raggiungere altezze anche piuttosto importanti e di sfruttare quindi nel migliore dei modi le correnti d’alta quota.

Frank Meyer, vice presidente di E.ON, è convinto che una volta entrato a regime, questo sistema si rivelerà capace di produrre energia rinnovabile anche laddove fino ad oggi è stato economicamente e tecnicamente impossibile. L’azienda quindi crede molto in questo suo progetto, e le cifre che ha impegnato ne sono la dimostrazione più autentica: E.ON ha messo sul tavolo ben 3 milioni di euro per sviluppare i suoi droni eolici e portarli a regime entro il 2025 (pertanto si dovranno ricredere coloro i quali speravano in tempi di rilascio più brevi, anche perché il progetto va ovviamente ben collaudato prima di approdare su scala consumer).