I droni salveranno gli elefanti dall’estinzione?

bathawk droni
 

Gli elefanti africani sono in difficoltà. Ogni anno, decine di migliaia di questi enormi animali vengono uccisi per le loro zanne e si teme per la loro estinzione. Ma ora, i droni aerei, che hanno dimostrato il loro valore decenni fa sui campi di battaglia militari, possono essere un mezzo chiave nella battaglia in corso contro il bracconaggio.

Negli ultimi quattro anni, i droni “Bathawk” hanno volato sui parchi nazionali e sulle riserve in Sudafrica, Malawi e Zimbabwe. Il mese prossimo, cominceranno a volare in Botswana come parte di una campagna anti-bracconaggio.

I droni, realizzati dall’azienda sudafricana UAV Drone Solutions (UDS), possono rimanere in volo per due ore e mezza mentre trasmettono video live dalle telecamere in dotazione a squadre a terra fino a 15 miglia di distanza. Queste squadre poi condivideranno le informazioni di sorveglianza e video con le guardie del parco e la polizia locale.

I video dei droni non hanno ancora portato a nessuna condanna nella zona. Gli esperti comunque sono convinti che i droni abbiano aiutato a dissuadere dal bracconaggio perpetrato contro gli elefanti e i rinoceronti, spesso assassinati per le loro corna.

Nei parchi e nelle riserve in cui operano i droni, questa attività criminosa è diminuita in modo significativo, secondo il co-fondatore UDS Otto Werdmuller Von Elgg. Egli dice che i droni sono particolarmente efficaci nel rilevare i bracconieri durante la notte.

Fermare il bracconaggio di elefanti e dei rinoceronti è solo un esempio dell’uso dei droni per la conservazione della fauna selvatica. Gli scienziati sanno comunque di voler costruire un albatross robotico.

“Ci sono molte applicazioni davvero interessanti”, afferma Serge Wich, un ecologista U.K. che nel 2012 ha fondato la Conservation Drones, una non-profit che crea progetti di droni in tutto il mondo. “Sono sempre sorpreso dalla grande creatività dei colleghi nell’utilizzo di questi sistemi per raccogliere i dati in modi veramente nuovi e ci sono sicuramente più opzioni per il futuro”.