Il Giappone si prepara alle spedizioni con i droni

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Il Giappone sta definendo il proprio piano relativo al sistema di trasporti del prossimo futuro. La novità più interessante è quella che prevede l’introduzione dei droni per le spedizioni, cosa che è prevista dal 2020. A questa, nel 2022 dovrebbero aggiungersi anche i tir autonomi.

Innovazioni che, insieme a quelle che verranno introdotte in campo sanitario dove è previsto l’inserimento di intelligenza artificiale in settori come la diagnosi delle condizioni cliniche, punteranno al miglioramento dell’ambiente e dell’aspettativa di vita dell’intera nazione. La loro introduzione sarà inoltre motivo di nuovi sviluppi da parte delle varie aziende interessate a questi progetti.

Per quanto riguarda i droni, ad esempio, ci si attende l’avvio di nuove sperimentazioni da parte di Amazon, il colosso americano che a livello mondiale è l’unico ad aver affrontato e portato avanti la consegna delle sue merci proprio grazie all’uso dei droni.

Andando invece ai tir autonomi che, come i droni, saranno destinati alla consegna di merci, una novità interessante potrebbe giungere da Tesla che di recente ha reso nota la presentazione, prevista per il prossimo autunno, di una motrice chiamata Semi e che a detta della società sarà in grado di rivoluzionare il trasporto su gomma aumentando la sicurezza sulla strada. Un’innovazione che, a quanto pare, porterà a ridursi i tempi di consegna, migliorando al contempo la sicurezza stradale.

Un nuovo passo in avanti per il Giappone che al momento sta combattendo contro la forza lavoro in calo, tanto che società importanti come Yamato o Holdings Co. hanno già annunciato tagli alle spedizioni e prezzi più alti. Ovviamente anche il lato economico non è da sottovalutare. Lo sviluppo delle nuove leggi dedicate a queste innovazioni, porterà infatti nuovi investimenti mantenendo il paese del sol levante al centro dello sviluppo tecnologico.