Hawaii: droni impiegati per monitorare i cambiamenti nelle foreste

drone perroy

Rapid ‘Ōhiʻa Death. Questa parola alquanto complicata non dirà nulla di che alla gran parte di noi, eppure dietro questo termine si nasconde qualcosa di molto serio: la Rapid ‘Ōhiʻa Death non è altro che una malattia di origine fungina che colpisce gli ‘Ōhiʻ, alberi originari delle Hawaii. Si tratta di una malattia che può quindi portare alla morte di alberi secolari, estremamente preziosi per l’ecosistema americano.

Ebbene, i ricercatori dell’Università delle Hawaii hanno svolto una profonda analisi per provare a trovare una soluzione a questo fenomeno. Del resto i dati sono impietosi: alcune indagini aeree hanno permesso di stabilire che, ad oggi, sono circa 75.000 gli acri delle foreste hawaiane che mostrano i sintomi tipici della Rapid ‘Ōhiʻa Death! Un numero spropositato tanto quanto preoccupante.

Ryan Perroy, però, crede che qualcosa si possa ancora fare: Perroy, professore presso il Dipartimento di Geografia e Scienze Ambientali, ha pensato di impiegare un drone per effettuare i rilievi nelle foreste e stabilire così quanto la Rapid ‘Ōhiʻa Death si stia diffondendo. Il drone, presumibilmente un ATMK09, prodotto da Aerotestra, è infatti in grado di mappare il terreno: “I velivoli a pilotaggio remoto sono efficaci per il monitoraggio dei cambiamenti nella foresta anche per ogni singolo albero, perché la risoluzione delle immagini è così potente che si possono visualizzare persino le singole foglie e i vari rami”, ha spiegato Perroy.

Questa funzionalità dei droni ATMK09 consentirà ai ricercatori di notare in tempo reale dei cambiamenti negativi e anche di prevedere nuovi casi sospetti. Si tratta insomma di un’idea che permetterebbe di monitorare il fenomeno, ma non certo di risolverlo: allo stato attuale non c’è una soluzione che possa dirsi in grado di combattere la Rapid ‘Ōhiʻa Death.