I droni potrebbero presto avere una targa

drone usato dalla polizia

Da quando i droni commerciali sono stati introdotti sul mercato, i legislatori hanno avuto non pochi grattacapi su come regolamentare il loro utilizzo. Le dimensioni ridotte, il facile trasporto e la capacità di volare praticamente ovunque sono caratteristiche che li rendono soggetti a “inconvenienti” di piccola, media e grande entità.

Per rimettere le cose in una carreggiata ben sicura, la FAA ha proposto che i droni portino una targa, in modo che il velivolo possa essere facilmente identificato. Dal punto di vista della sicurezza e del rispetto delle regole, la semplice registrazione del drone unita al numero identificativo assegnato dal governo non bastano, in quanto l’ID può essere tranquillamente celato all’interno del vano batteria.

Questo aggiornamento regolamentare sposterebbe il numero identificativo sulla superficie esterna del drone.

Dan Elwell, amministratore delegato della FAA, ha rilasciato una dichiarazione per spiegare le motivazioni: “Per una questione di sicurezza nazionale, è necessario garantire che qualsiasi drone che opera in uno spazio aereo controllato sia identificabile e tracciabile”.

Una modifica che ha una sua logica, ma che deve essere supportata da alcune considerazioni importanti: innanzitutto deve essere messa a disposizione un’attrezzatura adeguata in grado di rilevare e leggere facilmente la targa apposta sui piccoli droni; inoltre, per fare sì che la stessa venga letta correttamente, dovrebbe essere stampata in caratteri grandi e di un colore brillante da risaltarne ancora di più la leggibilità.

Gli ID univoci sono già visibili a chiunque; gli aerei commerciali già li hanno e ognuno di loro porta una targa identificativa. Perché allora per i droni non dovrebbe essere la stessa cosa? Anche se esteticamente poco attraente, quello della targa luminosa è un percorso che prima o poi sarebbe stato intrapreso.