Intel rivendica il ruolo di leadership nel nuovo regolamento dei droni

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Intel vuole avere un ruolo di leadership nell’ambito dello sviluppo delle nuove normative sui droni; l’azienda è già presente su quattro di dieci siti scelti dalla FAA per il suo Programma Pilota di Integrazione (IPP). L’obiettivo è quello di testare le applicazioni di alcuni droni attualmente al di fuori dei confini normativi della FAA. Il programma durerà alcuni anni e i feedback rilasciati serviranno ad implementare le leggi future.

Anil Nanduri, vicepresidente e direttore generale del Drone Group di Intel, ha dichiarato: “Siamo onorati di partecipare a programmi così critici che apriranno la strada a nuove e più ampie operazioni commerciali con i droni. Grazie alla nostra collaborazione con il governo degli Stati Uniti e con gli altri partner del settore, vogliamo dimostrare quanto sia vasto il potenziale di un drone se integrato nello spazio aereo della nostra nazione in modo responsabile”.

L’Intel sta assumendo un ruolo importante in molte delle iniziative tecnologiche che potrebbero modellare le normative future sui droni. Oltre a collaborare con la NASA per i progetti di gestione del traffico senza operatore, la società sta lavorando al progetto Open Drone ID, uno standard aperto che offre una soluzione per l’identificazione e il tracciamento remoto degli UAV.

In merito al nuovo standard, la Intel ha dichiarato: “Open Drone ID è progettato per offrire una soluzione basata su beacon (identificazione dei droni wireless), la quale consente di identificare i droni quando si trovano entro il raggio di un ricevitore, come uno smartphone. Le attuali specifiche si basano su pacchetti di trasmissione Bluetooth 4.2 e sulle estensioni a lungo raggio Bluetooth 5. Con questa tecnologia, ogni aeromobile può trasmettere il suo ID univoco, posizione, direzione, altitudine, velocità, marca / modello e altri dati correlati”.