Isis, droni per finalità terroristiche: Europol lancia l’allarme

isis testa i droni esplosivi

In un prossimo futuro potrebbero esserci attentati jihadisti che si avvarranno di droni esplosivi. E’ questo il nuovo scioccante rapporto sul terrorismo messo a punto dall’Europol. Secondo l’agenzia europea, le istituzioni farebbero bene a mettersi in guardia dal rischio che questi velivoli di nuova generazione possano venire utilizzati per fini tutt’altro che nobili. In fondo, non si tratta di nulla di così distante o impossibile: i droni a fini terroristici vengono impiegati già in Iraq e Siria, e si teme appunto che questi esempi possano ispirare attentati anche altrove, magari proprio qui in Europa.

L’Europol teme che i droni, nelle mani dei terroristi, possano trasformarsi in droni kamikaze, ma al tempo stesso c’è un rischio, oggi più concreto che mai, che i velivoli in questione possano essere usati per sorvolare i cieli e diffondere armi chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.

L’Isis, infatti, nel 2016 faceva già propaganda di questo tipo, una propaganda volta cioè a “sensibilizzare” i simpatizzanti della Jihad a far uso dei droni per compiere la loro missione di morte. Nel tempo l’Isis ha esortato a queste azioni, condividendo persino tattiche, suggerimenti e obiettivi. Intanto Siria e Iraq continuano ad essere i territori nei quali l’autoproclamato stato islamico mette sotto test i “droni della morte” (a questo punto più sicuri perché permettono di compiere attentati senza esporre ulteriori “volontari suicidi”).

D’altronde l’Isis non poteva non arrivare a mettere mano anche su questa nuova frontiera dell’elettronica, visto e considerato che già in passato ha dato prova di essere un gruppo terroristico altamente digitalizzato e culturalmente preparato per quel che riguarda l’informatica, l’elettronica e la tecnologia in senso lato (ci siamo forse dimenticati dei montaggi video, curati in ogni loro minimo dettaglio, che l’Isis ha ripetutamente utilizzato nella sua propaganda?).