Mappatura 3D tramite i muri? Ora è possibile con i droni e il Wi-Fi radio!

mappatura droni

I droni volanti ormai trovano un campo di applicazione davvero molto vasto. Dalla sorveglianza alle telecomunicazioni, fino all’agricoltura, non c’è ambito in cui i droni non riescano a trovare una loro utilità! E a quanto pare i velivoli autonomi possono rivelarsi di grande aiuto anche nella ricostruzione 3D di ambienti o edifici, anzi, a dire il vero ci sono casi in cui questo “muro” è già stato abbattuto.

I droni infatti intervengono già nel lavoro dei professionisti, che ora possono farsi aiutare dalla tecnologia per svolgere analisi, monitoraggio e approfondimento di costruzioni di vario tipo: basti pensare infatti che i droni con telecamera incorporata, che sia termica o normale, rappresentano il 60% del lavoro, mentre l’altro 40% è appannaggio dei software di ricostruzione dati.

Un team di ricercatori californiani ha avuto l’idea di mappare non solo l’esterno degli edifici, ma anche l’interno degli stessi con una scansione ottenuta usando la riflessione delle onde Wi-Fi. In pratica la mappatura coi droni dovrebbe funzionare nello stesso identico modo della tecnologia radar, ma con l’uso stavolta della visione a raggi X.

La tecnologia partorita a monte dalla professoressa Yasamin Mostofi e dalla studentessa Chitra Karanam dell’Università Santa Barbara della California, in pratica, si basa sulla ricostruzione tridimensionale delle immagini usando le reti Wi-Fi che sono appunto in grado di penetrare pareti in muratura. E i droni in questo caso servono a scambiarsi informazioni a vicenda. “Il nostro approccio – spiegano le due – usa solo l’intensità del segnale Wi-Fi e non richiede misure superflue e tanto meno lo spostamento dell’oggetto da catalogare”.