Sicurezza e privacy: come i droni voleranno in modo sicuro nei cieli europei

drone privacy

Patrick Ky, direttore esecutivo dell’EASA, ha dichiarato: “Grazie alle collaborazioni di esperti nazionali e internazionali, nonché dei commenti rilasciati dai privati cittadini, operatori e industrie del settore, le nuove regole proposte alla Commissione europea garantiranno la libera circolazione dei droni a parità di condizioni in tutta la Comunità europea. Tutto questo sempre nel pieno rispetto della privacy e nell’ambito della sicurezza per i cittadini dell’UE. Sarà anche importante garantire all’industria dei droni agilità, innovazione e crescita”.

Secondo l’EASA, le regole dovranno prestare attenzione al particolare rischio di ogni operazione; ad esempio, il volo di un drone su un centro densamente abitato non comporta lo stesso rischio nel sorvolare il mare. L’idea è quella di adattare le regole in modo che possano essere applicate a situazioni concrete, mantenendole più semplici possibile.

Se prima i paesi membri dell’UE intendevano regolamentare le operazioni di tutti i droni con peso inferiore a 150 kg, adesso le cose potrebbero cambiare.

La nuova proposta dell’EASA affronta tutti gli aspetti, dalla sicurezza e protezione alla privacy fino a quella dell’ambiente, armonizzando al tempo stesso le normative operative e creando un mercato comune europeo per i droni. In sostanza, le nuove regole consentono a tutti di acquistare e gestire un drone, garantendo nel contempo che i seguenti criteri vengano sempre presi in considerazione:

  • Sicurezza: mantenere i droni lontano dagli aerei con equipaggio, proteggere le persone e le infrastrutture critiche e sensibili, proteggere gli aeroporti da droni non autorizzati, mantenere i droni a una distanza appropriata dai reattori nucleari, dalle basi militari o dagli oleodotti
  • Privacy: garantire una separazione adeguata dalle aree residenziali (nessuno vuole un drone che sbircia nella finestra del bagno)
  • Protezione ambientale: riduzione dei livelli di rumore.