Sistema anti droni? Milioni di investimenti non servono a nulla

assicurazione droni

Sono stati spesi milioni di dollari per mettere su un sistema anti drone coi fiocchi: tra fucili e cannoni che emettono onde a radiofrequenza capaci di disturbare il GPS, e proiettili che contengono reti che avvolgono il velivolo fino a farlo cadere a terra, ecco che si affacciano sempre più marchingegni capaci di far fronte all’azione dei droni.

E poi ci sono i sistemi fai da te. In Argentina, durante una partita di football, uno spettatore, da una tribuna, ha lanciato in aria un rotolo di carta igienica: il rotolo ha volutamente colpito un drone che stava sorvolando la zona, e la carta, avvolgendosi nelle eliche, lo ha fatto precipitare inesorabilmente sopra la testa di alcuni spettatori.

Un gesto ovviamente da non fare, visto che il crollo del drone avrebbe potuto provocare seri danni agli spettatori. Ed è proprio questo che fa seriamente pensare: se alcune aziende stanno testando marchingegni assolutamente all’avanguardia tanto quanto costosi, il semplice lancio di questo banale, banalissimo rotolo di carta igienica ha fatto riflettere parecchio su come poter sviluppare dei sistemi anti-droni.

In fondo, più che buttare milioni di investimenti in cannoni, fucili e proiettili, non sarebbe forse stato più logico brevettare sistemi molto più semplici? La carta igienica d’altronde non costa mica tanto…